Nike Air Jordan Banned Commercial

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L’ NBA vietò le Nike Air Jordan nere e rosse, ma non andò proprio così…

La leggenda del Nike Air Jordan Banned Commercial inizia nell’estate 1984.
E’ storia risaputa che Michael Jordan inizialmente avesse un debole per il brand Adidas. Durante l’estate 1984 impegnato con il team olimpico USA a Los Angeles cercò in ogni modo di farsi ingaggiare dal marchio tedesco, ma alla fine a causa del disinteresse e grazie a una offerta irrinunciabile da 7 milioni di dollari in 5 anni Michael, scelse Nike.
Di fatto fu Nike a scegliere MJ, volendo farne il suo atleta di punta e creando le prime signature shoes a sua immagine e somiglianza.
Tuttavia i dubbi iniziali di “His Airness” provocarono un notevole ritardo sulla tabella di marcia di produzione della nuova Nike Air Jordan.
A quel tempo Nike era ancora una giovane azienda e aveva appena lanciato il suo rivoluzionario sistema Air Cushioning, prima con le Air Force 1, e a seguire con le Nike Air Ships.
Michael Jordan debuttò così in NBA il 26 ottobre 1984 indossando le Nike Air Ships. Questa scarpa presenta notevoli somiglianze con la Nike Air Jordan che uscirà successivamente e fu fonte di ispirazione.

Le Nike Air Ships

Questa scarpa usciva al tempo in 5 colorazioni, di cui MJ ne indossò soltanto 3: fu la colorazione rossa-nera a scatenare l’attenzione dell’NBA.
Come sottolinea l’allora direttore creativo di Nike Peter Moore, i modelli indossati da MJ dovevano essere transitori in attesa della Air Jordan, tanto che ne vennero prodotti soltanto 25 paia.
Pare che MJ prima del rilascio della Nike Air Jordan abbia indossato diverse versioni della Air Ship con alcuni cambiamenti, si suppone, dettate dalle sue esigenze di gioco. Fu un vero proprio test prima del lancio delle Jordan.

A sinistra le Nike Air Jordan 1 Chicago, a destra le Nike Air Ship bianche/rosse

Il Banned Commercial

Bisogna aspettare marzo 1985 per veder comparire le Nike Air Jordan ai piedi di MJ. A seguire la scarpa venne commercializzata rilasciando in tv il celebre Nike Air Jordan Banned Commercial.

Lo spot è molto semplice, ma l’idea di fondo è geniale.
Il protagonista è MJ, ma il focus si sposta verso le scarpe che indossa.
Una voce in sottofondo cita due date:
15 settembre: l’invenzione della rivoluzionaria Nike Air Jordan
18 ottobre: la data in cui l’NBA vieta a Jordan di indossarle in partita.
A fine spot le scarpe vengono mascherate (banned) da due bande nere e viene lanciato un messaggio: “fortunatamente l’NBA non può impedirti di indosssarle”.
Nike fece così leva su questo divieto per far parlare di sè: ne nacque una delle campagne pubblicitarie più azzeccate di sempre.

A quel tempo l’NBA prevedeva un regolamento sulle uniformi: le scarpe dovevano essere prevalentemente bianche con accenni di colore delle divise indossate.

Le verità nascoste

La prima piccola bugia: la verità è che l’NBA si accorse della scarpa e della violazione del regolamento e inviò un ammonimento alla Nike per la scarpa nera e rossa, minacciando di punirla con 5000 $ di multa ogni volta che avrebbe indossato quella scarpa. MJ indossò questa colorazione solo in una gara di preseason e mai in stagione regolare.

La seconda piccola bugia: Nike afferma di aver accettato la multa di 5000 dollari a incontro e di aver pagato per continuare a far indossare le scarpe a MJ, ma nella realtà non ci fu alcuna multa e MJ giocò in NBA prevalentemente con la colorazione bianca/rossa e bianca/natural.

Michael Jordan indossò la colorazione rossa/nera (assieme a due collane dorate che attirarono l’attenzione dei media) soltanto in occasione della gara delle schiacciate nell’All Star Game 1985, competizione nella quale il regolamento sulle uniformi non era valido.

La terza piccola bugia: l’NBA non vietò di fatto mai a MJ di indossare le Nike Air Jordan, bensì le precedenti Air Ships, a differenza di quanto raccontato da MJ durante il David Letterman Show nel 1985.

Le Nike Air Jordan 1

Dopo il lancio della versione rossa e nera, le Air Jordan furono commercializzate in diverse varianti di colore. Mj indosserà prevalentemente la versione Nike Air Jordan Chicago con base bianca e rifiniture rosse che rispettava i regolamenti contrariamente a quanto continuava a pubblicizzare il Nike Air Jordan Banned Commercial.

Questo è stato il primo spot girato da MJ, cui ne seguirono altri con altrettanto successo e con altri marchi. Tra questi da sottolineare per l’idea e la tecnologia utilizzata nel celebre commercial Gatorade Jordan 23 vs 39.

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